La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 6636/2026, ha stabilito che le spese legali sostenute per la difesa penale di amministratori e dipendenti non possono essere considerate fiscalmente deducibili se non sono inerenti l’attività di impresa.
La decisione nasce da un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate su una causa civile portata avanti nei confronti di una Società per concorrenza sleale. Lo sviluppo rafforza il principio secondo cui le spese legali non possono essere portate in deduzione se non sono inerenti all’attività aziendale. Le spese legate a comportamenti illeciti individuali sono quindi considerate non egevolabili fiscalmente.
Per le imprese, questa sentenza è un importante richiamo alla gestione corretta dei costi legali dal punto di vista fiscale e alla necessità di valutare con attenzione le policy interne dedicate alla tutela di amministratori e dipendenti.

