La Corte di Giustizia dell’Unione europea, con la sentenza C-798/24 del 3 settembre 2026, ha chiarito i limiti alla pubblicazione dei dati personali degli azionisti di una Società, compresi quelli di minoranza. Secondo la sentenza, le normative europee non richiedono la pubblicazione generalizzata di queste informazioni.
La Corte ha inoltre stabilito che una normativa nazionale che consenta a chiunque di accedere ai dati identificativi e patrimoniali di tutti gli azionisti può violare diversi principi e diritti del GDPR. La diffusione di queste informazioni è consentita solamente in determinati e specifici casi.
Per garantire la trasparenza delle Società, la Corte di Giustizia UE suggerisce di limitare la pubblicazione ai soggetti presenti nelle liste relative alle sanzioni o di consentire l’accesso ai dati degli altri azionisti solo a chi ha un interesse legittimo.

