Nell’ultimo periodo si parla spesso della diffusione massiccia nel mondo dei data center, ovvero edifici al cui interno si trovano computer, server e sistemi di archiviazione di dati. Questi “spazi” sono utilizzati per contenere e elaborare una grande mole di informazioni digitali, ad esempio per aziende, grosse piattaforme web e archivi di ospedali, istituzioni e banche.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy incentiva l’attrazione degli investimenti esteri nei data center in Italia, infrastrutture sempre più richieste per l’archiviazione dei dati di diverse Organizzazioni. Un dato interessante riguarda la crescita di queste strutture in Italia nell’ultimo anno: sono passate da 146 a 262 in un periodo di 12 mesi.
Ma dove si trovano i data center in Italia? Prevalentemente sono collocati al nord del Paese, ad esempio sono un centinaio quelli nell’area di Milano, ma anche in Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna. Le aree scelte per nuovi data center sono spesso quelle dismesse da altre attività, che vengono quindi riqualificate.
Ricordiamo che in Europa il Regolamento (CE) 2008/1099 e le recenti norme, come il Regolamento (UE) 2019/424, stabiliscono i requisiti tecnici per la tutela dell’ambiente e per la sostenibilità energetica, ma il tema è in continua evoluzione.

