Con il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 177 vengono approvati i decreti attuativi sull’intelligenza artificiale che recepiscono le nuove normative UE. La base delle disposizioni è il principio di promuovere l’innovazione tenendo conto della responsabilità umana e della tutela dei diritti fondamentali.
In particolare i decreti affrontano il tema dell’intelligenza artificiale utilizzata per la sicurezza, evidenziando l’importanza della sorveglianza umana e della tutela della protezione dei dati sensibili. Allo stesso modo, si vieta l’utilizzo di grandi banche dati biometriche, e viene introdotto un nuovo reato, con focus sulle manomissioni di sistemi AI che provocano un pericolo reale per le persone o per la sicurezza dello Stato.
Questi decreti sono uno tra i primi regolamenti nazionali in Europa e si focalizzano soprattutto sull’attività di polizia e sulla responsabilità civile e penale, dando dei confini chiari e definiti per l’utilizzo dell’AI.
La discussione del CdM si concentra anche su questioni come:
- la formazione, anche a scuola, a tema AI, che include i corsi universitari;
- la formazione del personale della pubblica amministrazione;
- l’intelligenza artificiale nella sanità;
- l’AI utilizzata dai professionisti nei vari ambiti lavorativi;
- la tutela dei lavoratori nell’uso di questi strumenti;
- l’introduzione nella sfera della giustizia come supporto e non a sostituzione nelle decisioni;
- la governance nazionale dell’IA, che deve essere chiara, cooperativa e proporzionata;
- la tutela civile di chi subisce danni da sistemi AI e le responsabilità penali.
Vengono anche definite le autorità preposte ai controlli: l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), mentre per il sistema finanziario Banca d’Italia, CONSOB, IVASS e il Garante per la protezione dei dati personali.

