Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026, incentrato sul perimetro del Piano strutturale di Bilancio di medio termine 2025-2029. Al centro dell’attenzione c’è il rincaro dell’energia e delle materie prime causato dalle dinamiche geopolitiche attuali, con la necessità di interventi mirati ulteriori.
Il Documento delinea un PIL reale per il 2026 in crescita del +0,6%, più basso rispetto a quanto prospettato alla fine del 2025. I dati di consuntivo 2025 registrano un deficit al 3,1%, in aumento rispetto a quanto stimato in precedenza. Il tasso di crescita della spesa netta è all’1,9%.
Sono trattati poi diversi aspetti che riguardano la politica di coesione europea e a livello nazionale, e in un allegato viene trattato il tema del credito bancario. Nel 2025 sono aumentati i prestiti alle Imprese, legati soprattutto a investimenti fissi, rifinanziamento del debito e operazioni societarie di fusione o acquisizione.

