Il Centro Studi Confindustria prevede una stima di PIL al rialzo, entro la fine dell’anno, al +0,8% (contro lo 0,5% previsto precedentemente). Questo miglioramento sarebbe dovuto soprattutto all’andamento in positivo dei primi sei mesi dell’anno e dal contributo del PNRR.
Per l’ultimo trimestre 2026 si prevede un rallentamento della crescita, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi della benzina, del petrolio e del gas. L’inflazione ha toccato il picco massimo in Italia ad agosto, segnando il +3,3%.
Nel mese di settembre 2026 la BCE ha alzato i tassi di interesse al 2,50%, e sono attesi ulteriori rialzi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Nel frattempo aumentano nel paese sia il turismo dall’estero che la produzione industriale.

