La Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base. Il tasso sui depositi passa così dal 2,25% al 2,50%, e salgono anche i tassi sulle operazioni di finanziamento principali e sui prestiti. La decisione arriva dopo la pausa di luglio, in cui le percentuali erano rimaste invariate.
Questo nuovo aumento arriva in un momento caratterizzato da una nuova crescita dell’inflazione nell’area Euro, causata soprattutto dall’aumento dei costi dell’energia. L’inflazione complessiva secondo i conti BCE si attesta nel 2026 in media al 3,0%, con previsione al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028.
Il rialzo di settembre è un nuovo passo nella stretta monetaria, con impatto sul costo del credito, sui mutui, sulle obbligazioni e in generale sull’andamento dell’euro.

