Confartigianato Imprese evidenzia i rischi e le conseguenze del rialzo dei tassi di interesse adottato dalla BCE nel 2026 per far fronte alle difficoltà internazionali. Ma non solo, perché, anche se attualmente i tassi sono invariati, si attendono nuovi rialzi per i mesi tra settembre e dicembre 2026.
Questo ha come conseguenza un aumento del costo del credito, con il rischio di rallentamento degli investimenti portati avanti dalle imprese, soprattutto per innovare macchinari e impianti in ottica energetica e digitale.
I dati rilevano inoltre che il costo del credito per le imprese a giugno 2026 si è attestato sul 3,77%, per cui il prezzo stesso del denaro è in aumento. Se da un lato aumentano i prestiti alle grandi imprese, sono in calo quelli alle piccole aziende, con un crollo sostanziale per l’artigianato.

