Le truffe online negli ultimi anni si moltiplicano, e non si fermano durante il periodo estivo e i giorni di vacanza. Tutelare i propri dati (e quelli della propria impresa) è essenziale anche in questo periodo. Secondo una recente ricerca, il 56% delle persone che scelgono di andare in vacanza, cerca su internet tra le offerte proposte. Di questi però, almeno 1 su 3 subisce una truffa informatica di qualche tipo.
Tra le truffe più diffuse troviamo:
- phishing: finte e-mail che sembrano arrivare da fonti autorevoli come banche, INPS o Agenzia delle Entrate, che invitano la vittima a cliccare su link interni e perdere così dei dati sensibili;
- finte vendite online: anche nel settore del turismo, si moltiplicano i casi di case vacanze prenotate online e poi inesistenti, oppure di condizioni molto diverse da quelle proposte sulle piattaforme online;
- truffe con l’AI: con l’intelligenza artificiale oggi è facile imitare immagini, registrazioni audio o video di persone reali, ma anche clonare in tutto e per tutto le piattaforme di prenotazione online.
Per tutelare i propri dati, è indispensabile fare attenzione ai link su cui si clicca durante le prenotazioni, accertandosi che siano di piattaforme affidabili. Inoltre, per chi ha un’impresa, una buona gestione della cybersecurity è una tutela durante tutto l’anno.
Federprivacy propone la sua guida “Vacanze & Privacy: 10 consigli per un’estate senza brutte sorprese“.

