In linea con gli obblighi della recente Direttiva NIS 2, le grandi imprese devono inviare entro il 30 giugno 2026 l’elenco delle attività e dei servizi svolti all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Questa direttiva impone nuovi standard di cybersicurezza e di prevenzione dei rischi, specialmente per alcuni settori importanti.
Sono coinvolte nell’obbligo le aziende di grande dimensione, ovvero che rispettano almeno uno di questi parametri:
- almeno 250 dipendenti;
- fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro;
- bilancio superiore a 43 milioni di euro.
Ogni azienda deve verificare quali sono i servizi erogati tramite sistemi informatici e categorizzarli in base alle macro aree individuate dalla direttiva NIS 2. Infine va valutato l’impatto di un possibile attacco informatico in ogni area, con l’obiettivo di impelementare gli adeguati assetti organizzativi anche a livello di cybersicurezza.

