Le Imprese oggi sono messe di fronte a rischi sempre nuovi, e ne sono un esempio le attuali dinamiche geopolitiche, che mettono sotto scacco il commercio internazionale. Ma andando a vedere più da vicino, all’interno di realtà più strutturate o PMI, l’incertezza può derivare anche da altri eventi.
Problemi economici e finanziari, criticità nelle forniture, mancato pagamento da parte dei clienti, difficoltà amministrative e di gestione interna e così via. Queste dinamiche possono mettere a rischio la continuità aziendale.
Oggi per un imprenditore non basta gestire un’azienda, ma è necessario disporre di processi, procedure di controllo e strumenti che possano individuare per tempo i segnali di crisi, e gli Adeguati Assetti Organizzativi rispondono a questo.
Cosa si intende per Adeguati Assetti Organizzativi
Gli Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili sono l’insieme delle procedure, dei sistemi di controllo e degli strumenti che permettono all’Impresa di operare in modo efficiente e di monitorare costantemente la propria situazione sotto diversi aspetti.
Una crisi raramente si manifesta da un giorno all’altro: è più l’insieme di segnali non visti per tempo, che come piccoli tasselli contribuiscono da diverse direzioni a mettere a rischio l’Impresa. Adottare degli adeguati assetti nel 2026 è un obbligo di legge.
A livello normativo si fa riferimento al D.Lgs. 14/2019 e 83/2022 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Inoltre l’articolo 2086 del Codice Civile impone agli imprenditori in Italia di dotarsi di Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili in base alla natura e alle dimensioni dell’Organizzazione.
Seguire questi obblighi è, come vedremo tra poco, non solo un modo per tutelare l’Impresa a livello legale e normativo, ma anche per difenderla dai rischi che corre in un mercato come quello odierno, sempre più competitivo.
Non è solo un passaggio burocratico: vediamo perché.
Adeguati assetti: obbligo o vantaggio?
Molti imprenditori vedono ancora gli adeguati assetti solo come un obbligo imposto dalla normativa. In realtà, limitarsi a considerarli solo come un adempimento vuol dire perdere una grande opportunità strategica.
È vero che la legge richiede alle Imprese di dotarsi di strumenti adeguati a prevenire la crisi, ma è altrettanto vero che un’Organizzazione ben strutturata raramente fallisce da un giorno all’altro. Per tutelare la continuità aziendale è necessario quindi:
- monitorare nel tempo l’andamento economico e finanziario;
- disporre di procedure chiare e univoche;
- amministrare al meglio documenti, processi e contabilità;
- avere un sistema di ruoli definiti e con responsabilità precise;
- disporre di un sistema di alert in caso di segnali di crisi;
- avere un piano di uscita dalla crisi pensato in precedenza;
Un’azienda che monitora correttamente i propri flussi finanziari, ad esempio, riesce maggiormente a prevenire problemi di liquidità, e di conseguenza a migliorare il rapporto con diversi Partner e Stakeholders, con gli istituti di Credito e così via.
Senza Adeguati Assetti Organizzativi, la crisi è dietro l’angolo, soprattutto in un’economia veloce, che si evolve così rapidamente. Un’azienda organizzata secondo questi criteri, invece, non solo è meno esposta al rischio nel tempo, ma viene anche percepita dall’esterno come più affidabile, con benefici visibili in termini di accesso al credito e di competitività sul mercato.
Perché gli Adeguati Assetti possono proteggere la tua Impresa
Le crisi aziendali non nascono dal nulla, ma sono precedute da segnali che spesso vengono sottovalutati o ignorati del tutto. Con gli adeguati assetti è possibile intercettarli e intervenire prima che le conseguenze negative si manifestino: vediamo qualche esempio pratico.
| Senza adeguati assetti | Con gli adeguati assetti |
| L’azienda si accorge troppo tardi di problemi di liquidità e non riesce a pagare fornitori o dipendenti nei tempi previsti | Il monitoraggio costante dei flussi di cassa consente di prevedere carenze finanziarie e intervenire in anticipo |
| I ritardi nei pagamenti dei Clienti generano insoluti e problemi finanziari difficili da gestire | Procedure di controllo del credito e analisi del Rischio Cliente aiutano a ridurre gli insoluti |
| L’imprenditore prende decisioni basate su intuizioni o dati incompleti, aumentando il rischio di errori strategici | Report aggiornati e una documentazione chiara permettono decisioni più rapide e consapevoli |
| Fornitori inaffidabili rischiano di compromettere i processi aziendali | Fornitori scelti in base a caratteristiche di affidabilità e dati certi fanno la differenza nei processi |
| Le banche considerano l’Impresa poco affidabile e limitano l’accesso al credito | Una governance strutturata e gli adeguati assetti aumentano la credibilità presso istituti di Credito e investitori |
| I processi interni sono disorganizzati, con ruoli poco chiari e inefficienze operative | Procedure definite e responsabilità chiare migliorano efficienza, coordinamento e continuità aziendale |
Questi esempi concreti mostrano come una gestione organizzata e strutturata migliori sensibilmente i processi aziendali, riducendo i rischi di chiusura e garantendo continuità aziendale. Ma allo stesso tempo sono indispensabili per una buona reputazione e per essere considerati affidabili da banche e investitori.
Questo cambio di paradigma può proteggere la tua Impresa, e per aiutarti FOX & PATTON CO.K. mette a disposizione la Certificazione EFRMS 14:2019, Schema accreditato Accredia, con l’ausilio della piattaforma digitale Bussola d’Impresa®, con cui gestire più facilmente tutti gli adempimenti richiesti dalle norme.
Questa Certificazione è valida per tre anni, con verifiche annuali, e sarà visibile all’interno della Visura Camerale dell’Impresa, aggiungendo un ulteriore elemento reputazionale. In questo modo l’Organizzazione è allineata con gli obblighi di legge e può tutelarsi in anticipo dai rischi di default.

