Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto sul tema del recupero crediti, chiarendo che informare i familiari di un debitore sull’esistenza del debito costituisce una pratica illecita. Si tratta di una modalità talvolta utilizzata per sollecitare il pagamento, ma che comporta una violazione della privacy, poiché implica la diffusione di dati personali a soggetti estranei al rapporto.
Secondo l’Autorità, simili comportamenti possono incidere negativamente sulla dignità e sulla reputazione della persona coinvolta, esponendola anche a pressioni in ambito familiare. La comunicazione a terzi è quindi consentita solo in circostanze specifiche e ben delineate.
L’intervento del Garante è collegato ad un caso concreto recente: pur avendo accertato l’illecito, l’Autorità ha deciso in questo evento specifico di non applicare sanzioni.

