Secondo le ultime analisi di Unioncamere, entro il 2028 la maggior parte delle medie imprese italiane avrà investito nel settore digitale e nella sostenibilità ambientale. Si parla di una percentuale del 76% delle medie imprese per il digitale e del 73% per il green.
Gli ostacoli verso questo percorso, individuati dal Report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica” sono: gli elevati costi per l’innovazione, l’incertezza normativa e la necessità di destinare le risorse ad altri obiettivi.
Attualmente i soggetti a supporto del doppio passaggio sono principalmente consulenti e realtà esterne, fornitori e clienti, realtà territoriali e istituzioni, università, soggetti da contratti di rete e centri specializzati.

