Il Garante della Privacy è intervenuto dichiarando il sistema di riconoscimento facciale “FaceBoarding” di Milano Linate non conforme alle regole del GDPR. L’Autorità ha infatti ritenuto illecito il trattamento dei dati biometrici dei passeggeri, già al centro di un precedente provvedimento di limitazione provvisoria del 2025.
Secondo quanto emerso, il sistema non garantiva un adeguato controllo da parte degli interessati sui dati biometrici conservati e gestiti dalla società aeroportuale di riferimento, con problemi anche sulle misure di sicurezza adottate e sulla gestione del consenso.
