Secondo una recente ricerca di Truffa.net, molte delle applicazioni che normalmente milioni di utenti hanno sul proprio smartphone sarebbero da considerare altamente intrusive in merito alla privacy digitale. Per lo più si tratta di piattaforme social molto note come Facebook e Instagram, quotidianamente utilizzate in larga misura.
La pericolosità sarebbe associata alla massiccia raccolta di dati che queste app conducono sugli utenti, con obiettivi di profilazione, anche commerciale. Tra i dati a cui questi sistemi avrebbero accesso, ci sarebbero: la cronologia di navigazione, le informazioni sugli acquisti, la posizione Gps, la cronologia delle ricerche, contenuti creati dagli utenti e informazioni finanziarie e relative alla salute.
Nella classifica, in vetta per maggior rischio troviamo:
- Facebook / Messenger;
- Instagram / Threads;
- Linkedin;
- Pinterest;
- Amazon Shopping;
- YouTube;
- X (Twitter);
- Uber Eats;
- PayPal.
Leggi qui l’articolo di Federprivacy e scopri la classifica completa.

