FIPE-Confcommercio segue con favore le conclusioni dell’analisi Banca d’Italia sull’euro digitale, e chiede una maggiore tutela per i piccoli esercenti. Al centro della proposta, c’è l’introduzione di un benchmark unico europeo per le commissioni e l’esenzione dai costi per i micropagamenti.
Secondo le analisi, le attuali dinamiche di mercato stanno andando a svantaggio delle micro e piccole imprese, che pagano commissioni più elevate rispetto ai grandi operatori, a causa del loro minore potere contrattuale. Un sistema uniforme europeo, da introdurre insieme all’euro digitale, andrebbe a ridurre le differenze.
Per FIPE, l’introduzione della nuova moneta digitale potrebbe rappresentare un’opportunità di modernizzazione se verranno stabilite regole trasparenti e sostenibili anche per i pubblici esercizi, come bar, ristoranti e piccole attività commerciali.

