Confartigianato, CNA e Casartigiani si dichiarano favorevoli all’introduzione di un sistema nazionale di deposito cauzionale per i contenitori monouso (che al momento è una proposta), riconoscendo i benefici ambientali in termini di economia circolare.
Le associazioni sono intervenute in audizione alla Commissione Ambiente della Camera, chiedendo però che costi, obblighi organizzativi e adempimenti burocratici non ricadano sulle micro e piccole imprese, che oggi corrispondono alla maggioranza delle attività in Italia.
Sono soprattutto settori come commercio, ristorazione, accoglienza e agroalimentare ad essere coinvolti nella raccolta e nella gestione dei contenitori con cauzione. Le associazioni ritengono che eventuali costi aggiuntivi non dovranno pesare su queste realtà.
Tra le richieste avanzate ci sono: obblighi proporzionati alle dimensioni aziendali, procedure coordinate alla raccolta differenziata e la conferma della soglia di 200 metri quadrati sotto la quale l’adesione dei punti vendita resterebbe volontaria.

