Dal 12 settembre 2026 si applicherà una nuova disposizione del Data Act: i dispositivi connessi alla rete e i relativi servizi immessi sul mercato dovranno essere progettati per consentire agli utenti di accedere in modo semplice ai dati generati dal loro utilizzo. L’obiettivo è quello di una maggiore trasparenza nella sfera digitale.
Per le imprese, in particolare produttori e fornitori di servizi connessi, questo adempimento è da integrare già nella fase di progettazione. Quando i dati includono informazioni personali, l’accesso dovrà rispettare tutte le regole del GDPR.
Le aziende sono quindi chiamate a verificare la sicurezza dei dispositivi, la gestione delle autorizzazioni e i processi di condivisione dei dati.

