Se gestisci un’Impresa, sai bene che fasi di crescita, rallentamenti e periodi di assestamento fanno parte del normale ciclo di vita aziendale. Ma, in alcuni casi, le difficoltà possono evolvere in una vera e propria crisi, mettendo a rischio la stabilità finanziaria e la continuità dell’attività.
È importante ricordare che una crisi d’impresa raramente si presenta all’improvviso. Nella maggior parte dei casi è preceduta da una serie di segnali che, se individuati per tempo, ti consentono di intervenire per correggere la rotta e prevenire conseguenze più gravi.
Il problema è che spesso questi indicatori vengono sottovalutati, ignorati o interpretati come inconvenienti temporanei. Ma nel peggiore dei casi possono portare al default. Per questi motivi, monitorare la salute aziendale nel tempo diventa indispensabile. Vediamo quali sono alcuni segnali di crisi che, se riconosciuti e gestiti per tempo, potrebbero fare la differenza.
I segnali della crisi
I segnali che possono anticipare una crisi sono numerosi e spesso si mostrano molto prima che la situazione diventi evidente. Ne elenchiamo qui alcuni:
- riduzione della liquidità: il primo segnale è la compromissione dell’equilibrio tra entrate e uscite, che porta ad una situazione finanziaria difficoltosa;
- ricorso frequente a linee di credito: l’aumento dei debiti dell’Impresa verso banche o altri Soggetti, fatto per coprire spese operative e altri costi, è un indicatore di rischio;
- molti ritardi negli incassi da parte dei Clienti sono un grosso rischio per l’Impresa;
- incremento dei costi operativi superiore alla crescita dei ricavi: anche questo aspetto non è da sottovalutare;
- perdita di Clienti storici o riduzione delle vendite;
- eccessiva dipendenza da pochi Clienti: questo fattore espone l’Impresa a rischi elevati in caso di mancati pagamenti o calo delle vendite;
- peggioramento dei rapporti con i fornitori: questo rischio non è da sottovalutare, perché la mancanza di fornitori affidabili mette in difficoltà la continuità aziendale;
- peggioramento della valutazione creditizia dell’azienda da parte degli istituti bancari, con conseguente difficoltà di accesso al credito;
- calo della produttività e dell’efficienza organizzativa, spesso accompagnato da una gestione soltanto reattiva delle situazioni di difficoltà;
- difficoltà nel rispettare le scadenze fiscali, contributive o commerciali;
- elementi negativi reputazionali presso gli Stakeholders.
La presenza di uno o più di questi segnali non significa necessariamente che l’azienda sia già in crisi, ma è un campanello d’allarme, che l’Imprenditore non dovrebbe sottovalutare.
I momenti critici per le Imprese
Alcuni dei segnali visti sopra rappresentano dei momenti critici per le Imprese. Uno di questi è il caso della perdita di un grosso Cliente, un altro è il caso di un fornitore inaffidabile, un altro ancora è il mancato aggiornamento alle nuove e più recenti norme.
Ma ci sono anche dei periodi precisi dell’anno che sono considerati più delicati per la stabilità delle Imprese: nello specifico, i mesi di luglio e dicembre sono spesso i più critici. A luglio si concentrano molte scadenze fiscali: il versamento di imposte e contributi comporta un’uscita economica considerevole, a cui non sempre corrispondono altrettanti incassi. In diversi settori, inoltre, l’avvicinarsi della pausa estiva può rallentare i pagamenti da parte dei Clienti, generando temporanei squilibri.
Dicembre è un altro mese dalle caratteristiche simili: le aziende devono sostenere proprio in questo periodo i processi di chiusura dell’esercizio, i costi per le tredicesime mensilità e per le ultime scadenze fiscali dell’anno.
Allo stesso tempo, molti Clienti tendono a rinviare i pagamenti ai primi mesi dell’anno successivo, creando delle criticità finanziarie all’Impresa, se questa non ha un metodo organizzato per gestirle.
Questi due periodi evidenziano un aspetto fondamentale: non basta generare fatturato, ma è necessario gestire correttamente i flussi di cassa e i rapporti con tutti gli Stakeholders. Molte crisi nascono infatti da problemi di liquidità temporanei che, se non affrontati al meglio, possono trasformarsi in difficoltà più gravi.
Come prevenire la crisi d’Impresa
La prevenzione è oggi lo strumento più efficace per evitare che una situazione di difficoltà si trasformi in una vera e propria crisi d’impresa. Come fare? Il primo passo è analizzare il contesto organizzativo e identificare le principali aree di rischio, mettendo in evidenza quali sono i processi e le attività più esposti alle criticità ed utilizzare Piattaforme Digitali ad hoc come Credit Mixer® per la Gestione portafoglio Clienti, Procurement Power® per la qualifica dei Fornitori e relativo Monitoraggio continuo e Bussola d’Impresa® per la Gestione economico-finanziaria; solo utilizzando questi nuovi strumenti tutti i giorni, l’Impresa si può trovare automaticamente in Adeguati Assetti Organizzativi ed evitare improvvisi stati di crisi.
Poi è necessario strutturare un modello di monitoraggio adatto e coerente con gli obiettivi dell’azienda, stabilendo a priori come agire in caso di difficoltà. Anche fissare degli alert specifici, in modo che quando si manifestano segnali di crisi si è pronti ad intervenire.
Senza contare che oggi ci sono specifiche norme di legge che le Imprese devono seguire per scongiurare la crisi: in questo contesto si fa riferimento al D.Lgs. 14/2019 e 83/2022 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Inoltre l’articolo 2086 del Codice Civile impone agli Imprenditori in Italia di dotarsi di Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili in base alla natura e alle dimensioni dell’Organizzazione e l’Art.2476 cc definisce le Responsabilità illimitate degli Organi Direttivi e Proprietà.
Questo approccio strutturato protegge la tua Impresa, e per aiutarti FOX & PATTON CO.K. mette a disposizione la Certificazione EFRMS 14:2019, Schema accreditato Accredia, con l’ausilio della piattaforma digitale Bussola d’Impresa®, con cui gestire più facilmente tutti gli adempimenti e prevenire la crisi. La Certificazione è valida per tre anni, con verifiche annuali, e sarà visibile all’interno della Visura Camerale dell’Impresa, come elemento DISTINTIVO che rafforza la reputazione della tua azienda.

