Quando viene messa in liquidazione una Società in accomandita semplice (Sas) non si interrompe automaticamente il Concordato preventivo biennale (CPB). Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 138 del 2026, intervenendo sul caso concreto di una Società posta in liquidazione.
Secondo l’Agenzia, la liquidazione è una causa di cessazione del CPB solo se comporta una riduzione del reddito effettivo superiore al 30% rispetto a quello del concordato. In assenza di questo requisito, il concordato è ancora attivo.
Questa risposta a interpello chiarisce anche alcuni aspetti sul diritto di recesso dei soci. Fornisce quindi un chiarimento operativo per le Società che hanno aderito al concordato preventivo biennale, confermando che l’avvio della liquidazione non comporta, di per sé, la fuoriuscita dal concordato.
Leggi qui la risposta a interpello n. 138 del 2026 dell’Agenzia delle Entrate.

