Il caro energia dell’ultimo periodo pesa sull’economia italiana e frena la ripresa dell’industria. Secondo i dati di luglio 2026 del Centro Studi Confindustria, l’aumento dei costi dei carburanti sta rallentando la crescita, e il terzo trimestre dell’anno si apre con una maggiore incertezza per le imprese.
I prestiti verso le aziende stanno aumentando, ma non per sostenere nuovi investimenti: la richiesta di credito arriva soprattutto dal bisogno di liquidità per coprire i costi elevati dell’energia. Di fronte ai rincari, sono soprattutto i settori più energivori ad essere a rischio.
Il peggioramento del contesto internazionale inoltre chiede alle imprese una sempre maggiore attenzione alla domanda: in questi mesi si trovano in calo anche i consumi, e ne pagano il prezzo soprattutto le vendite al dettaglio e il settore dell’automotive.

