L’obbligo di dotarsi di Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili è oggi uno degli elementi da considerare nella gestione di un’Impresa. Con il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, è diventato un obbligo per le Società monitorare nel tempo il proprio equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, individuando tempestivamente eventuali segnali di crisi.
Se gli Adeguati Assetti sono mancanti, i rischi di crisi aumentano: non si tratta solamente di una carenza di tipo gestionale, ma anche di una responsabilità reale per Amministratori, Revisori e Soci.
Quando una crisi aziendale si trasforma in un vero e proprio default, con situazioni di insolvenza verso diversi creditori, viene valutato se l’amministrazione abbia adottato tutte le misure necessarie per prevenire o limitare i danni, e la responsabilità può coinvolgere il patrimonio personale. Vediamo cosa succede in caso di default.
Default e liquidazione giudiziaria: cosa comporta
Quando un’Impresa entra in una situazione di default e viene aperta la procedura di liquidazione giudiziaria, il curatore è chiamato a ricostruire le cause che hanno determinato la crisi, per accertare se gli Amministratori abbiano adempiuto correttamente ai propri obblighi di gestione.
La verifica riguarda innanzitutto il patrimonio della Società. Vengono quindi analizzati e censiti i beni rimasti di proprietà dell’Impresa, come:
- impianti;
- eventuali immobili;
- le disponibilità finanziarie;
- i crediti;
- altri beni.
Questi beni vengono censiti e liquidati per soddisfare i soggetti creditori dell’Impresa. Il patrimonio della Società però potrebbe non essere sufficiente a coprire questi debiti, e qui scattano i controlli sugli Adeguati Assetti impiegati in precedenza dall’Impresa.
Si guarda quindi qual è stato il comportamento degli organi di amministrazione e controllo per comprendere se la crisi si poteva evitare. In questa situazione è particolarmente importante per l’Impresa comprovare di aver rispettato l’applicazione degli Adeguati Assetti Organizzativi previsti dalla legge.
Il concordato preventivo
Quando si parla di crisi d’impresa, interviene anche il concordato preventivo, una procedura concorsuale volontaria, con la quale la Società propone ai propri creditori di pagare quanto dovuto secondo determinate regole che riguardano la tempistica e l’entità.
L’emersione anticipata della crisi consente invece all’azienda di attivare degli strumenti di risanamento prima che il default diventi irreversibile e prima che i debiti non possano più essere saldati.
Gli indicatori di crisi, evidenti per chi applica gli Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili, sono fondamentali per prevenire situazioni di pericolo per la continuità dell’Impresa.
A supporto di questa attività vengono utilizzati degli strumenti operativi come il questionario sviluppato da Unioncamere e integrato nella Piattaforma Bussola Impresa®, per individuare la presenza di segnali di squilibrio economico, patrimoniale e finanziario.
Una rilevazione tempestiva consente di avviare percorsi di risanamento quando la situazione è ancora recuperabile, riducendo il rischio che peggiori fino alla liquidazione giudiziaria e alle conseguenti azioni di responsabilità.
Quali sono le responsabilità e come prevenire la crisi
Secondo il D.lgs. 83/2022, ogni Imprenditore è soggetto a responsabilità illimitata se non adotta gli Adeguati Assetti per prevenire la crisi d’impresa, per cui dovrà risanare anche con il proprio patrimonio i soggetti con cui la Società ha contratto un debito. Amministratori, Revisori e infine i Soci sono quindi responsabili illimitatamente in caso di default.
Se la Società con i suoi beni non è in grado di sanare i debiti con i creditori, può essere aggredito il patrimonio personale dei soggetti citati sopra. Omettere gli Adeguati Assetti mette a rischio l’azienda, i lavoratori dipendenti, i collaboratori e tutta la catena di Stakeholders.
Al contrario, dimostrare di aver adottato Adeguati Assetti Organizzativi, di aver monitorato nel tempo gli indicatori di rischio e di aver documentato le decisioni prese, è il modo più efficace per limitare il rischio di responsabilità personale.
Per questo motivo è fondamentale avere una struttura interna che permetta non solo di seguire e mantenere gli Adeguati Assetti, ma anche di dimostrarli ai Soggetti esterni. Per farlo, FOX & PATTON CO.K. mette a disposizione la Certificazione EFRMS 14:2019, di cui è Scheme owner, accreditato Accredia.
Con questo strumento orientato alla prevenzione, con il supporto di Piattaforme Digitali tra cui la Piattaforma Bussola Impresa®, l’Impresa può Certificare il proprio Sistema di Gestione nel pieno rispetto degli Adeguati Assetti Organizzativi, amministrativi e contabili ed in grado di dimostrare l’adozione di una Gestione conforme alle normative.
Investire oggi nella costruzione di un sistema organizzativo efficace vuol dire ridurre il rischio di crisi e default, tutelare la continuità aziendale e limitare l’esposizione personale di Amministratori, Revisori e Soci alle possibili azioni che potrebbero intaccare il patrimonio individuale.

