Adeguati Assetti Organizzativi mancanti

Adeguati Assetti Organizzativi mancanti: cosa rischiano gli Amministratori, Revisori e Soci dell’Impresa

Tra le norme di legge a cui Imprese e Organizzazioni sono soggette in Italia, di primaria importanza sono quelle sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. A prevedere l’obbligo di una gestione responsabile dell’impresa sono infatti l’articolo 2086 del Codice Civile e il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

La norma richiede che l’organo amministrativo non solo segua gli adeguati assetti, ma che li mantenga nel tempo in base alla natura, alle dimensioni e alla complessità dell’Organizzazione. Il focus è in particolare sulla prevenzione tempestiva delle crisi, ed è qui che le responsabilità di Chi amministra aumentano.

Perché il ruolo dell’Amministratore è centrale

Con il D.lgs. 83/2022, il ruolo dell’Amministratore (ovvero imprenditore che opera in forma societaria o collettiva) nella predisposizione degli adeguati assetti organizzativi è diventato centrale. Questa figura è responsabile illimitatamente nel rispettare un adeguato assetto, e può essere chiamata a rispondere anche con il proprio patrimonio personale in caso di violazione degli obblighi.

Ma le conseguenze non si fermano qui, le responsabilità degli Amministratori sono ancora più evidenti oggi, rispetto al passato, per diversi motivi:

  • obblighi di legge: le più recenti norme impongono agli Imprenditori di predisporre e aggiornare un sistema strutturato di regole, procedure e modelli interni che consenta una corretta gestione dell’Impresa nel tempo. Questo obbligo non è solo formale, ma operativo: richiede che gli adeguati assetti vengano effettivamente strutturati con continuità e siano coerenti con la complessità aziendale;
  • prevenzione della crisi: gli assetti organizzativi diventano lo strumento attraverso cui l’organo amministrativo tiene sotto osservazione l’equilibrio economico e finanziario dell’Impresa. Le procedure hanno lo scopo di identificare in anticipo segnali di criticità e attivare le azioni correttive previste dalla legge, con interventi pratici per il superamento di momenti di crisi;
  • governance e gestione: una struttura organizzativa ben definita con ruoli, responsabilità e flussi informativi chiari migliora la qualità delle decisioni e della gestione, favorisce la trasparenza e rafforza i meccanismi di controllo interno, con benefici per l’Organizzazione e per la tutela di creditori e soci.

Cosa deve fare l’Amministratore

L’Amministratore deve quindi seguire una serie di passi operativi per conformarsi alle norme vigenti, anche per contribuire alla tutela dell’Impresa dai rischi e migliorarne la solidità:

AzioneSpecifiche
Predisporre gli assetti organizzativi, amministrativi e contabiliStrutturare un sistema operativo che comprenda procedure, ruoli definiti, deleghe, sistemi di controllo e di comunicazione. Deve esserci chiarezza su responsabilità e limiti, secondo la natura e la dimensione della società
Valutare e adeguare periodicamente gli assettiGli Amministratori sono tenuti a verificare periodicamente che gli assetti siano ancora adeguati rispetto all’evoluzione dell’impresa e dell’ambiente in cui opera (Trimestralmente )
Attivare strumenti di allerta e intervento tempestiviDisporre di strumenti di alert che consentano la rilevazione di squilibri economici-finanziari, patrimoniali o di segnali di crisi. Nel caso di rischio alto, bisogna attivare gli strumenti previsti per affrontare le criticità emerse
Documentare ciò che accadeAnche il monitoraggio tramite documentazione (verbali, report, indicatori specifici) è importante, per tenere traccia di ciò che accade e per non trovarsi impreparati in caso di verifiche

Questo implica che gli Amministratori si assumano la piena responsabilità delle scelte gestionali: la mancanza di adeguati assetti, o l’inadeguatezza di quelli predisposti, può comportare una responsabilità civile e, in alcuni casi, penale per l’organo amministrativo ( vedi Art.2476 cc ).

Ad esempio, se la mancata adozione ha contribuito ad aggravare la crisi aziendale o a causare insolvenze, l’Amministratore può essere ritenuto responsabile per negligenza o violazione degli obblighi di legge.

Come certificare il rispetto degli adeguati assetti

Per non rischiare sanzioni, revoche dagli incarichi, richieste di risarcimento o di vedersi aggredito il proprio patrimonio personale, l’Imprenditore deve aggiornare gli assetti aziendali con un metodo strutturato.

Un ulteriore tassello è quello di attestare che la propria Organizzazione rispetti tutte le norme in merito agli adeguati assetti e alla prevenzione del Rischio d’Impresa. Per farlo, FOX & PATTON CO.K. propone la Certificazione EFRMS 14:2019, Schema accreditato Accredia, con il supporto operativo della Piattaforma ad hoc Bussola d’Impresa.

Con l’ausilio della piattaforma digitale Bussola d’Impresa®, l’Impresa può gestire più facilmente tutti gli adempimenti rischiesti dal Decreto ed  ottenere la Certificazione valida per tre anni, con verifiche annuali.

La Certificazione sarà visibile anche sulla Visura Camerale dell’Impresa e quindi spendibile con tutti gli Stakeholders. In questo modo l’Organizzazione non solo è allineata con gli obblighi di legge, ma comunica maggiore affidabilità a soggetti esterni come Banche, Fornitori e Partner in generale, oltre ad essere favorita nell’accesso al Mercato dei Capitali (obbligazioni, minibond, crowdfunding ecc).

Senza dimenticare che  per l’Impresa avere un Sistema di Gestione strutturato per monitorare i rischi e di KPI andamentali è indispensabile per essere più solidi sul mercato e limitare situazioni di default.

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