Un recente studio condotto da ASviS e dall’Istituto Tagliacarne rileva come i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) possano avere un impatto positivo non solo sulla società e sull’ambiente, ma anche sulle stesse imprese che li seguono.
Nel periodo compreso tra il 2017 e il 2024, i ricavi sono aumentati del 65% per le imprese che hanno dato priorità ai criteri sostenibili (High-Esg) e del 55% per quelle considerate Low-Esg. Aumentata anche l’occupazione di lavoratori, del 40% per le High-Esg e del 28% per le Low-Esg.
Le aziende che adottano questi criteri hanno prospettive migliori in termini di fatturato e occupazione, e si riscontra un legame con l’apertura del business verso l’estero. Secondo le prospettive della ricerca, decarbonizzazione, occupazione, istruzione e innovazione sono le principali leve su cui le imprese troveranno maggior margine di espansione anche nel futuro.

