La Data Protection Commission (DPC) irlandese ha multato Google per 403 milioni di euro per violazioni del GDPR sul trattamento dei dati di geolocalizzazione degli utenti. La sanzione è la conclusione di un’indagine avviata nel 2020 dopo le segnalazioni di diverse organizzazioni europee per la tutela dei consumatori.
Al centro ci sono soprattutto alcune funzionalità: Web & App Activity, Location History e Location Accuracy. Intorno a questi servizi, Google non avrebbe garantito adeguati livelli di trasparenza nel trattamento dei dati, soprattutto sulla possibilità per gli utenti di sapere come le informazioni sulla loro posizione venissero utilizzate e conservate.
I dati relativi alla localizzazione infatti possono permettere di ricostruire spostamenti, luoghi frequentati, attività e interessi delle persone. Oltre alla sanzione economica, Google dovrà adeguare il trattamento dei dati di localizzazione ai requisiti del GDPR entro sei mesi.

