Nei primi sei mesi del 2026 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha inviato 43.675 alert preventivi a soggetti pubblici e privati, circa 250 al giorno, raddoppiando il numero rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il monitoraggio ha riguardato potenziali vulnerabilità, configurazioni poco sicure e segnali di possibili compromissioni ai danni delle imprese. L’aumento degli eventi potenzialmente rischiosi è legato da un lato all’incremento effettivo degli attacchi, ma dall’altro lato anche alle maggiori osservazioni e controlli dopo l’introduzione della direttiva NIS2.
Ricordiamo che questo regolamento detta le basi per una corretta gestione del rischio informatico da parte delle imprese, con l’obiettivo di tutelarne le infrastrutture e i dati sensibili.

