Il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) è paragonabile ad una carta d’identità digitale, ma è associato a un prodotto. Questo strumento è stato pensato dall’Unione Europea per rendere più trasparenti e tracciabili le informazioni lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Attraverso un supporto digitale sarà quindi possibile accedere a dati su materiali e componenti, origine, caratteristiche, riparazione, durata, riciclo e impatto ambientale del singolo prodotto.
L’obiettivo è quello di dare ai consumatori informazioni più chiare e permettere ad imprese, operatori della filiera e autorità di verificare più facilmente la provenienza e la sostenibilità dei prodotti. Il regolamento europeo è entrato in vigore il 18 luglio 2024, ma l’obbligo del Passaporto Digitale non scatta contemporaneamente per tutti i prodotti.
Questo viene infatti introdotto progressivamente per le diverse categorie. Da luglio 2026 quindi sono in definizione le varie scadenze per l’adeguamento, per cui si attendono gli atti europei specifici per le singole categorie di prodotti. La priorità va al settore tessile, all’elettronica e alle batterie.

