L’inflazione rallenta leggermente in Italia a giugno 2026: a riferirlo è l’Istat, che misura una percentuale stabile al 3%, con valore di fondo in discesa dall’1,7% all’1,6%. Il calo è dovuto soprattutto al rallentamento degli aumenti dei beni alimentari non lavorati e di alcuni servizi.
I prodotti energetici sono ancora al centro dei rincari, contribuendo a mantenere l’inflazione ai livelli attuali. Aumentano anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.
Nel complesso, i dati Istat per giugno 2026 per l’Italia indicano che l’inflazione è in graduale discesa, anche se il livello generale dei prezzi continua ad essere alto e rimane uno dei principali fattori di attenzione per consumatori e imprese.

