Il recente Rapporto ISPRA 2026 “Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme“, riferito ai dati raccolti nel 2025, delinea l’andamento delle dinamiche ambientali del paese, evidenziando alcuni punti centrali per le imprese.
Un primo dato importante riguarda il numero di aziende agricole presenti nel paese: oggi sono 488.000, in calo del -30,1% su un periodo di 10 anni. Per ogni singola azienda agricola aumentano però gli ettari medi utilizzati (da 8 a 11 ettari), delineando un processo progressivo di concentrazione.
Aumenta l’agricoltura biologica e allo stesso tempo diminuisce l’emissione dei gas serra nell’ambiente da parte di questo settore. Un altro tema centrale è l’utilizzo di energia elettrica: si registra infatti un calo in settori come l’industria, l’agricoltura e la pesca, i trasporti, il residenziale e i servizi. Intanto aumenta l’approvvigionamento da fonti rinnovabili.
Nel settore dei trasporti, In Italia si registra una maggiore diffusione di carburanti a minor impatto ambientale, rispetto a quanto accade in altri paesi europei, come GPL e gas naturale. L’analisi individua poi l’andamento della produzione industriale, in sostanziale calo, e di altri settori specifici.
Le sfide per le imprese rimangono quindi le stesse: un migliore approvvigionamento di energia elettrica, specialmente da fonti rinnovabili, la minore dipendenza da fonti estere e l’adozione di criteri ESG per un’azienda sostenibile, responsabile ed etica.

