Il Garante per la protezione dei dati personali interviene nuovamente sull’utilizzo dei tracking pixel nelle email, con regole più rigide per garantire la trasparenza e la tutela della privacy degli utenti. I pixel di tracciamento sono contenuti nelle email e spesso sono invisibili.
Consentono di monitorare l’apertura del messaggio, sapere quali sono i dispositivi utilizzati e accedere ad altre informazioni sul comportamento del destinatario. Secondo le nuove linee guida, sarà necessario ottenere il consenso esplicito dell’utente prima di utilizzare questi strumenti, con alcune eccezioni (legate alla sicurezza o per necessità tecniche).
Le aziende dovranno inoltre spiegare in modo chiaro come revocare il consenso e disattivare il tracciamento. Le Organizzazioni avranno sei mesi di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per adeguarsi alle nuove disposizioni.
