Una recente ricerca Confcommercio ha individuato qual è il peso, in termini di denaro, dell’illegalità in Italia. Nel 2025 il costo complessivo di situazioni di contraffazione, abusivismo, taccheggi e cybercrimine è stato di 41 miliardi di euro per il settore del commercio e dei pubblici esercizi.
Ad essere a rischio sono anche i posti di lavoro, 284.000 secondo la ricerca. Oggi i pericoli non sono solamente a danno dei punti vendita e delle attività di impresa, ma anche verso le infrastrutture digitali, perché si assiste ad un aumento diffuso degli attacchi informatici.
A veder peggiorare il clima di illegalità sono soprattutto le attività nelle grandi città, per cui aumentano le preoccupazioni per furti e atti di vandalismo. Il 29% delle aziende del settore terziario pensa che la sicurezza sia peggiorata e molte imprese investono in sistemi di antifurto e videosorveglianza,

