Insieme alla Legge di Delegazione europea 2025, arrivano anche alcune novità in merito alla Direttiva UE CSDDD (2024/1760), ovvero la norma che impone alle imprese di verificare e ridurre gli impatti negativi su ambiente e diritti umani.
L’obiettivo del nuovo intervento è quello di semplificare gli obblighi per le aziende, imponendo criteri specifici di due diligence solamente alle imprese molto grandi, ovvero a quelle con più di 5.000 dipendenti e un fatturato netto che supera 1,5 miliardi di euro. Un passaggio quindi che esonera dall’obbligo le PMI.
Oltre a questo, l’obbligo di rendicontazione, che prima era annuale, viene sostituito da un monitoraggio ogni 5 anni. Va ricordato che oggi rispettare i criteri ESG è sempre di più una scelta competitiva e strategica, per questo motivo gli interventi, anche se snelliscono la parte burocratica, non cancellano una buona governance interna.
Leggi qui il testo della proposta europea per il pacchetto Omnibus I.

