Quando si parla di compliance si fa riferimento all’insieme di procedure e sistemi che un’organizzazione mette in atto per assicurarsi di rispettare le normative in vigore, le leggi e standard ben definiti. L’arrivo dell’intelligenza artificiale mette in discussione questo aspetto, soprattutto quando le procedure vengono automatizzate o è necessario avvalersi di dati sensibili.
Questo è il caso di molte imprese, ma anche degli istituti bancari, per cui l’AI può essere impiegata per velocizzare molti processi interni centrali, alcuni dei quali passano attraverso i dati sensibili dei clienti. Qui si aprono nuove incognite, perchè non tutto è lecito quando si impiega la tecnologia per rendere una procedura più efficiente.
Dal GDPR all’AI Act europeo, imprese e banche devono gestire il rapporto tra innovazione e compliance, facendo un uso legale dei nuovi strumenti.

